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UN PERCORSO LUNGO CINQUANTA ANNI In questo sito viene trattata perloppiu’ l’arte contemporanea degli ultimi 50 anni. Con la sintesi di un percorso e l’approfondimento su alcuni artisti che ho avuto il piacere di frequentare. Spesso contribuendo ad organizzare mostre e sollecitando diversi maestri a sperimentare la grafica d’arte: una tecnica ancora poco praticata nel 1960/70.
Potrei citare innumerevoli episodi in cui sono stato coivolto, ma accenno solo ad alcuni che possono indicare la poliedrica personalità degli Artisti, spesso schivi e poco propensi ad “aprirsi” ma –se in sintonia con l’interlocutore- in grado di dimostrare subito l’amicizia.
Nel 1967 Franco Cioppi (grande litografo prematuramente scomparso) mi fece conoscere il pittore Omiccioli in un viaggio che compimmo in Calabria per andarlo a trovare. Giovanni fu cordialissimo e malgrado fossi ancora giovane mi dimostrò fiducia e collaborammo per alcuni anni.
Nel 1968 nella stamperia di Cioppi continua mèta di molti artisti, giunse di prima mattina Emilio Greco al quale da poco era nata una figlia. C’era anche mia moglie ed il grandissimo scultore volle invitare tutti a brindare. In seguito durante una visita al suo studio romano, Greco mi chiese di organizzare una sua mostra, ma purtroppo il progetto non andò n porto causa i costi esorbitanti.
Con Veniero Canevari abbiamo trascorso oltre 20 anni in cui ci incontravamo quasi tutti i giorni abitando a Roma nel medesimo quartiere. Lunghe le discussioni sulla politica, mentre Veniero dipingeva –spesso su tavolette di legno- i pretini rossi e le monachine ospedaliere con gli alti cappelli bianchi: opere poi divenute note in tutto il mondo.
Era il 1973 quando decisi di organizzare il premio “Sport e Simpatia” al Ripa Residence di Roma, presentato da Nando Martellini. Premiammo molti sportivi e personaggi dello spettacolo e non solo. Spero presto di poter ripetere quell’evento.
Con Carlo Riccardi fotografo della Dolce Vita ed unico al mondo ad aver potuto puntare l’obiettivo su 6 Pontefici, l’amicizia nacque immediatamente poiché Carletto ha un caratterio diretto.
Malgrado l’età avanzata e 4 bypass il fotoreporter continua a scattare ed a dipingere le tele privilegiando la tecnica della quinta dimensione.
Debbo concludere questi ricordi poiché lo spazio è tiranno, ma desidero almeno citare alcuni amici con i quali abbiamo vissuto momenti felici, piu’ o meno lunghi. Antonio Vangelli (solitario e taciturno, dipingeva ovunque si trovasse con colori sempre vivi), Enrico Benaglia (già da 40 anni usava i giocattoli per dipingerli nel suo universo fantastico e nel 2008 si è svolta a Zagarolo una sua personale proprio nel Museo del Giocattolo, unico al mondo); Bertolini Giuseppe, Marco Calcagni (con cui abbiamo prodotto la serie di 5 serigrafie sullo sport) e poi Franco Costa al quale mi lega una amicizia di 40 anni e vari viaggi e progetti in diverse nazioni europee.
M.AYO’ |